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Psicologia del Consumatore

Da Insight Psicologico a Ipotesi: Psicologia e CRO

Alessandro ScuottoPubblicato il 3 min di lettura

La psicologia del consumatore, da sola, non fa crescere una conversione. Diventa valore solo quando si trasforma in un test con un risultato misurabile. È il ponte che percorro ogni giorno, unendo il mio MSc in Cyberpsychology alla sperimentazione su Optimizely: dall'osservazione di come le persone decidono all'ipotesi verificabile che quell'osservazione genera. In questo articolo racconto come si attraversa quel ponte, perché è il passaggio che separa una bella teoria comportamentale da un programma di crescita che sposta i numeri.

Il rischio di fermarsi all'insight

Un insight psicologico interessante ma non testato è un aneddoto. "Gli utenti hanno paura di sbagliare acquisto" è vero e inutile finché resta così: non dice cosa fare, non si può smentire, non produce apprendimento. Molti team si fermano qui, raccolgono osservazioni comportamentali e le lasciano in una presentazione, convinti di aver fatto il lavoro. Il lavoro, in realtà, comincia dopo: quando si decide quale cambiamento specifico quell'insight suggerisce e come si misura se ha funzionato.

I tre passaggi del ponte

Trasformo un insight in un'ipotesi in tre passaggi. Primo: dall'osservazione generale al meccanismo preciso. Non "gli utenti hanno paura", ma "al passaggio del pagamento l'incertezza sui resi aumenta il rischio percepito e blocca l'acquisto". Secondo: dal meccanismo al cambiamento. Cosa, concretamente, credo che riduca quel rischio in quel punto: rendere la politica di reso visibile prima di chiedere i dati di pagamento. Terzo: dal cambiamento alla previsione misurabile. Di quanto mi aspetto che si muova la conversione a quello step, e con quale soglia dichiaro il test vinto.

Perché la teoria rende il risultato riutilizzabile

Un test costruito su un meccanismo psicologico, quando vince, insegna qualcosa che si può portare altrove; un test costruito a caso, anche quando vince, resta un colpo isolato. È questa la ragione per cui parto sempre dal comportamento e non dalla variante. Il +57% di conversione ottenuto sull'e-commerce Whirlpool EMEA non è arrivato lanciando idee a caso, ma da ipotesi costruite su insight comportamentali specifici e verificate con un A/B test, una dopo l'altra.

Dove finisce la psicologia e inizia il metodo

Il ponte ha due sponde, ed entrambe hanno bisogno di rigore. Sul lato psicologico serve capire davvero perché le persone decidono come decidono, il tema che tratto nella guida alla psicologia del consumatore e, in modo più applicato, nell'articolo su dove collocare riprova sociale e scarsità. Sul lato dell'esecuzione serve un metodo di sperimentazione disciplinato, dall'ipotesi alla lettura statistica, che descrivo nella guida a CRO e A/B test. È tenere insieme le due sponde a produrre risultati; separarle lascia da un lato belle intuizioni non verificate e dall'altro test senza direzione.

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